Premesse
Frenesia unilaterale. Tentativi di attenersi alla realtà di fatti totalmente futili e segnali totalmente inconsistenti. Azzeramento tantrico dei meccanismi implicati nella percezione di sentimenti e sensazioni. Mero autotrasporto del corpo fuori dalle mura domestiche.

Svolgimento
Una palla di acido gastrico stazionante alla bocca dell’esofago, un dolore lancinante espresso solo con numero quattro lacrime timidamente affacciatesi ai lati degli occhi e prontamente rimosse, passate inosservate grazie anche all’ausilio del buio.

Epilogo
Senza aver lasciato nel cuore di nessuno neanche l’ombra di qualcosa che valesse la pena far esistere. Senza aver neanche qualcosa da dimenticare, ferma restando comunque la necessità di dimenticarlo.
Un mare tumultuoso struggente di fame di baci tempeste di cioccolato fondente impeti di vento di passione e di tramonti con granella d’abbracci affoganti, accuratamente occultati dietro un lieve noduncolo alla gola.

Conclusioni, osservazioni e note a margine
Quanto di meno naturale e umano possa esistere, per la salvaguardia di non si sa chi/che cosa.