Ho quattro milioni seicento cinquantamila quattrocento settantasei parole accatastate in ordine confuso tra il torace e le dita, ingorgate e incapaci di uscire. Qualcuna vorrebbe tornare a vederti tremare ancora d’incertezza, altre descriverti il letto dove dormirai per il resto della tua vita. Certe smaniano per raccontare lucidamente tutto quello che da te mi arriva [...]